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Sogno una rivoluzione,

una rivoluzione umana,

una rivoluzione degli individui che si capiscano,

che capiscano che il diverso è bello,

che nessuno è superiore all'altro,

che tutti siamo diversi e per questo uguali,

che tutti crediamo, lottiamo, viviamo, speriamo alla stessa maniera, con gli stessi occhi.

Sogno una rivoluzione di tutti,

che si prendano per mano,

che credano nell'altro individuo,

che siano contenti quando l'altro vinca,

che applaudono quando raggiunge una meta.

Sogno una rivoluzione,

di individui liberi di poter andare dove vogliono,

e non di essere discriminati,

per razza, lingua, religione, tradizioni.

Sogno una rivoluzione,

di un mondo di pace,

senza guerre,

senza sofferenze,

senza dolore.

Sogno una rivoluzione,

utopica,.

Credo nell'utopia,

credo nel sogno.



 

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8 maggio 2020

Iran: arrestati due studenti universitari d'elite

Il Regime Iraniano mostra la sua faccia più persecutoria.
20 cittadini iraniani sono stati arrestati dal regime nel mese di aprile tra cui 3 studenti universitari, 2 dei quali sono studenti d'elite, vincitori di medaglie alle Olimpiadi internazionali di Astronomia ed Astrofisica.
I 20 arrestati, secondo fonti del Consiglio Nazionale per la Resistenza, sono attualmente sotto tortura e ad imminente rischio di esecuzione.
La sig.ra Marjam Rajavi, Presidente eletto del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, ha lanciato un appello per la liberazione dei prigionieri e l'invio di una delegazione internazionale.
Amir Hossein Moradi e Ali Younesi, questi i nomi dei due studenti, sono spariti dal 10 aprile. Ali Younesi aveva segni di ferite e percosse ed è poi stato riprelevato assieme ai propr genitori e sottoposti ad interrogatori durati diverse ore. Gli studenti della Sharif University of Technology di Teheran hanno protestato.

Ali Younesi, è stato medaglia d'oro della XII Olimpiade internazionale in astronomia e astrofisica in Cina nel 2018. Aveva vinto un argento all'Olimpiade Internazionale in astronomia e astrofisica nel 2016 e 2017. Amir Hossein è medaglia d'argento alle Olimpiadi internazioni in astronomia e astrofisica nel 2017. Il portavoce della magistratura ha confessato il 5 maggio il loro arresto.

La teocrazia, temendo altre rivolte popolari su scala nazionale, ha implementato le misure repressive.
Di seguito l’elenco dei nominativi degli altri 18 cittadini iraniani arrestati dal regime: Mohammad Reza Ashrafi Samani (Isfahan); Nahid Fathalian (Teheran); Kamran Rezaifar (Teheran); Sepehr Imam Jomeh (Teheran);  Parastu Moini (Teheran);  Zahra Safai (Teheran);  Bihan Kazemi (Kuhdasht); Forugh Taghipur (Teheran); Marzieh Farsi (Teheran); Masud Rad (Teheran); Mohammad Mehri (Qom); Somayeh Bidi (Karaj); Mohammad Hassani (Karaj); Rasul Hassanvand (Khorramabad); Gholam Ali Alipur (Amol); Mehran Gharabaghi (Behbahan), Majid Khademi (Behbahan);  Saeed Rad (Semnan).

Gli arrestati sono sotto tortura e rischiano l'impiccagione. La sig.ra Maryam Rajavi, presidente eletto del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, chiede l'intervento urgente del Segretario generale dell'Onu, dell'Alto Commissariato del Consiglio dei Diritti Umani dell'ONU e di tutte le organizzazioni dei diritti umani per visitare le carceri ed i carcerati.
La Presidente ha ricordato che il regime deve pubblicare i nomi di tutti coloro che sono stati arrestati e che deve inoltre rispettare i loro diritti, sanciti dalle leggi e convenzioni internazionali.
Nelle carceri iraniane, torture e maltrattamenti sono la consuetudine, e dal 2017 ad oggi diversi prigionieri sono morti sotto tortura.

Abbiamo chiesto a Samirà, attivista e simpatizzante dell'NCRI, di esprimerci il sentimento della comunità iraniana riguardo al nuovo arresto compiuto ai danni di questi studenti.

D) Quale è l'accusa del regime nei confronti degli studenti?

S) La Magistratura iraniana ha pubblicamente ammesso l’arresto dei due studenti solo dopo 26 giorni di detenzione accusandoli di avere legami con l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano. Per giustificare la loro detenzione, che ha suscitato lo sdegno degli studenti della Sharif University of Technology (dove i due ragazzi studiano) e dell’intera comunità iraniana, Gholam Hossein Esmaili, il portavoce della magistratura, ha addotto motivazioni false e ripetuto accuse inventate, sostenendo che i due sarebbero stati impegnati in “atti sovversivi”  e che stavano progettando “operazioni di sabotaggio”. Il regime sostiene anche (falsamente) di aver rinvenuto del materiale esplosivo nelle loro case. Queste le dichiarazioni di Esmaili: “Questa era essenzialmente una cospirazione dei nemici nel mezzo della crisi da Coronavirus; volevano scatenare il caos, ma il loro piano è stato sventato dalla vigilanza e dall’azione tempestiva degli agenti del Ministero dell’Informazione.”
Mi sembra doveroso ricordare che prima di sparire per 26 giorni, il 10 Aprile, Ali era stato riportato casa dagli agenti del regime coperto di sangue e con segni di percosse e maltrattamenti.

D) Cosa rischiano gli studenti?

S) Gli studenti e le altre 18 persone arrestate sono sotto tortura, a rischio di contrarre il Covid (il virus circola ormai da diverse settimane nelle carceri sovraffollate) e, soprattutto, rischiano l’esecuzione.

D) Cosa fare per sensibilizzare l'opinione pubblica al loro caso?

S) È importante dare eco e visibilità a quanto sta accadendo in Iran per evitare che il regime approfitti della crisi da Coronavirus per aumentare la repressione, ed è necessario chiedere all’Alto Commissario per i Diritti Umani delle Nazioni Unite ed alle organizzazioni per diritti umani un’azione urgente per l’immediata liberazione di questi 20 prigionieri.

Ci uniamo all'appello dell'NCRI e chiediamo la liberazione dei detenuti e di tutti i prigionieri politici del regime iraniano.
Grazie Samirà per la tua forza e per il tuo coraggio, auguriamo al popolo iraniano di trovare al più presto la libertà e che in tutto il mondo cessino violenze e soprusi.

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